MadreLuna

MadreLuna

mercoledì 28 febbraio 2007

Angelo della Luna

Angelo della Luna

"quella vergine chiusa entro una sfera di bianca fiamma che chiaman Luna gli uomini, splendendo liscia mi tocca come lana leggera stesa da soffi di brezza di notte piena.
E dovunque il passo degli invisibili piedi, che solo gli Angeli riescono ad ascoltare, alla mia tenda abbia gualcito il fragile traliccio a tetto occhieggian dietro e ridono le stelle. Rido vedendole quando fuggono a vortice con volo di api d'oro e allargo quello strappo alla mia tenda fatta dal vento finchè i limpidi fiumi e i laghi e i mari, lembi di cielo su me caduti, grandi strade appaiono di luna e stelle..."

Shelley

Luna dei Sognatori


Luna dei sognatori

Luna, che accompagni
il mio lieto sognar,
tu che mi accompagni per
le vie della fortuna e che
scruti nel mio futuro,
in uno specchio d‘acqua
cristallino ti rispecchi e in te
risplende la tua purezza,
di bianche nubi che
candidamente avvolgono,
la tua lucente figura,
riparandoti dall’eterno freddo…
dal freddo della notte
che raggela gli animi...

sabato 24 febbraio 2007

Amore al chiarore di Luna...

Amore al chiarore di Luna...
Gli ultimi gemiti di luna bianca,
nei pallidi bagliori di vigilia,
esauriscono i freddi residui.
Le stelle son riposte per domani.
Io, nelle attese senza sete ,
ora son persa. ..
Nel chiudersi in sipario d'altri mondi,
spengo gli occhi di sogni riflessi
e bevo ancor di te.
Notte magica questa,
quasi infinita, bagliore di vita
di tiepida festa.
Amor mio resta alcuni momenti,
tra questi camini, in questi miei sogni,
tra queste mie mani...

Tristezza della Luna

Tristezza della Luna

Questa sera la luna sogna
più languidamente;
come una bella donna che
su tanti cuscini con mano distratta e
leggera prima d'addormirsi
carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente,
si abbandona a lunghi smarrimenti,
girando gli occhi sulle visioni bianche
che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.
Quando, nel suo languore ozioso,
ella lascia cadere su questa terra
una lagrima furtiva,
un pio poeta, odiatore del sonno,
accoglie nel cavo della mano questa
pallida lagrima dai riflessi iridati
come un frammento d'opale,
e la nasconde nel suo cuore
agli sguardi del sole...

(Charles Baudelaire)