MadreLuna

MadreLuna

martedì 12 giugno 2007

Immortale...

Una scala di cristallo mi conduce
verso le porte dell’infinito dove si
rifugia il sogno dell’immortalità.
Vorrei cavalcare per i lunghi sentieri
ancora per tanto, sentendo il vento gridare ed
inseguendo colme nubi nell’etere delle sensazioni.
Non sento più il profumo di primavera,
né il fresco alito di rose, pellegrina,
avresti una preghiera per me?
Vorrei essere una spia nella casa dell’amore,
tra la penombra rosea dell’alba,
mentre la città dorme ancora.
Ci siamo divertiti un po’ma è finita,
dillo a tutti quelli che vedi.
Solo tu, sarai accolta nell’eterno giardino con me,
non conoscerai il tempo e sarai immortale.
Interprete smarrito nei tuoi occhi
inseguo la linea immota
di un sorriso dimenticato,
insensibile fotografia d'un tempo sepolto
in cui cerchi immagini
dalle quali attingere felicità.
Vorrei seguire le orme lasciate
dai tuoi piedi in spiagge lontane dove
sola sei vagabonda,
ma cammini vicina ad acque cupe
che coprono ogni traccia.
E scende la notte
tra le grida silenziose che soffochiamo
per orgoglioci siamo perduti nella spiaggia
sorda sfiniti d'un amore senza parole.
Lontano, solo, mi abbandono alla sabbia
ma aprendo le braccia per accogliere l
a notte trovo nell'oscurità la tua mano.
tremante come foglia rapita dal vento
ti copro con tutto me stesso, protezione,
sicurezza e respiro caldo su di te.
ECLISSI DI LUNA

Bella eclissi notturna,
Pelle candido latte
Occhi verdemarino
Labbra morbid'ovatta.
Raro e lezioso diletto
Ambiguo bagliore e tormento
Ancora vorrei accarezzarti
Sentirti in un brivido lento
Mia bella squisita ossessione
Mia candida e ardente visione
Ancora vorrei vagheggiarti
Amarti con dedizione
Ma tu, rosalanguido viso
Il bocciolo di colpo hai reciso
E parole funeste hai dischiuso
Al mio cuore cercando buonviso
E io ratto al tuo sguardo ho celato
Il desìo di eclissarmi nel buio
Ma per gioco persisti infiammando
Il mio animo afflitto e deluso.


venerdì 9 marzo 2007

LILITH LA NUOVA LUNA

Dillo alla Luna...
...Si racconta ancora di come un tempo,
quando il cielo era una sola cosa con il mare,
la luna fosse padrona degli spazi e dividesse
a metà con il sole l'intero giorno;
entrambi padroni del cielo,
accarezzavano il mondo senza sosta,
abbandonandosi spesso alle brezze del mattino oppure
scaldandosi a vicenda per i freddi venti della notte.
Erano giorni incantati, ogni cosa aveva il suo giusto
equilibrio e tutti ne gioivano, sorridevano, erano felici,
sapevano che ad ogni lacrima sarebbe
seguito un sorriso e ad ogni sorriso
un motivo in più per ricominciare.
Il sole era il primo a far capolino tra le nuvole,
svegliava la luna con una carezza e tenendola per mano,
iniziava a scaldare il mondo;
la luna a sera baciava il sole accompagnandolo
dietro l'orizzonte e rimaneva sospesa nell'aria,
aspettando languida il suo ritorno.
Così andò avanti per tanto tempo, finché, un giorno,
il sole si affacciò dalle nuvole e per un motivo che
mai nessuno è riuscito a capire, non svegliò la luna e
continuò da solo a rimanere sospeso nell'azzurro del cielo.
Andava da un punto all'altro con tanta disinvoltura e
tanto piacere che dimenticò presto tanti anni di convivenza,
quasi non fosse mai accaduto nulla;
così preso dal sentire il mondo tutto suo e
dal sentirsi ritenuto indispensabile, fece sua anche l'altra parte
del giorno e pretese il cielo come sua personale proprietà.
La luna si svegliò come al solito in orario,
ad occhi chiusi cercò il sole ma non lo trovò e
confusa cadde giù senza trovare alcun appiglio;
da quel giorno iniziò a vagare la notte,
triste e senza un sorriso, scura in viso,
tanto che la chiamarono Lilith, la luna nera.
Ogni tanto osservava il cielo e la
nostalgia le riempiva gli occhi,
le toglieva il fiato,sbarrava ogni strada alla speranza.
Nessuno sa per quanto tempo vagò sulla terra,
chiunque la incontrasse notava il suo sorriso spento e
l'espressione dimessa, la tentazione di perdersi,
la paura di ritrovarsi per poi rifare lo stesso sbaglio;
..ma un mattino di un giorno qualunque,
si svegliò stranamente decisa;
Basta soffrire, basta piangere, chiudere tutto per tutti,
con tutti, se non ti emozioni non soffri e lei era stanca di soffrire.
Si alzò di scatto, sciolse i capelli lasciando che
il vento li pettinasse per leie si incamminò con
lo sguardo deciso verso la strada dell'oblio.
Era quasi a metà del cammino,
quando istintivamente si voltò indietro,
qualcosa l'aveva colpita ma non capì subito,
almeno fino a quando non posò lo sguardo a terra;
si?. Ecco?. .ma come aveva fatto a non accorgersene ?!??
scagliata nitida contro la terra battuta c'era la sua ombra,
immobile, che la osservava.
Provò a muovere un passo e l'ombra la seguì,
mosse le braccia ed anche l'ombra lo fece,
provò a correre e l'ombra corse dietro lei.
Da quando era caduta non aveva più visto la sua ombra,
forse l'aveva perduta,forse era rimasta appesa al cielo,
forse semplicemente non ci aveva più fatto caso;
la sua ombra .. per la prima volta dopo tanto tempo
la luna sorrise ed alzò lo sguardoal cielo ???.
Il sole era li, sospeso che la osservava??
sorrideva anche lui.-?Finalmente sorridi?
disse il sole con voce calma e suadente.-?
Si sorrido, non so se grazie a te
oppure alla mia ombra, ma sorrido?.-?
Perdonami?, disse il sole,
mi ero perduto anche io dietro me stesso,
non sapevo come tornare senza ferirti ancora,
ma ho sempre conservato la tua ombra con me?.-?
Ma come?. Non è possibile?.. la mia ombra è qui con me?!??
.Il sole sorrise dolcemente: -?
Quella non è la tua ombra, hai solo ritrovato te
stessa proprio quando ormai non ti cercavi più?
-.Lei sorrise ancora, si illuminò di nuovo ed una
luce accecante li nascose per un attimo agli occhi del mondo.
Nessuno sa cosa accadde in seguito,
e forse è anche giusto così, ma da quel giorno nessuno
la chiama più la luna nera e tutti ricordano come
da una grande luce nacque e splende ancora Lilith la Nuovaluna...
LA FESTA DELLA LUNA PIENA

Quando è luna piena danziamo
intorno al fuoco e danziamo insieme
alle nostre sorelle stelle.
La Madre Terra è piena di energia Lunare
e i semi esplodono di allegria.
In questa notte piena di energia,
i semi alzano gioiosamente
le braccia e le gambe
e tutto va velocemente,
nella notte piena di energia.
L'energia lunare
apre tutto ciò
che vuole nascere in un attimo
I nostri cuori si aprono per ricevere
l'Amore della nostra Nonna Luna.
La sua energia arriva in ogni
angolo della notte di luna piena.


LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA


LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA




In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo,
seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.
In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto
giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole,
o danzava tra esse, armoniosa e lieve.
Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati.
In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che,
alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese:
Cos’hai da urlare tanto?
Perché non la smetti almeno per un po’?
Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto
più piccolo della mia cucciolata.
Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo.
La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi.
E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa,
luminosissima palla.
Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto
- disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena.
Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura,
sull’orlo di un precipizio.
Con un gran balzo il padre afferrò il figlio,
lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato,
ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna.
Poi sparì tra il folto della vegetazione.
Per premiare la bontà della luna,
le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo:
ogni trenta giorni può ridiventare tonda,
grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero,
alzando nella notte gli occhi al cielo,
possono ammirarla in tutto il suo splendore.
I lupi lo sanno…
E ululano festosi alla luna piena.


mercoledì 28 febbraio 2007

Angelo della Luna

Angelo della Luna

"quella vergine chiusa entro una sfera di bianca fiamma che chiaman Luna gli uomini, splendendo liscia mi tocca come lana leggera stesa da soffi di brezza di notte piena.
E dovunque il passo degli invisibili piedi, che solo gli Angeli riescono ad ascoltare, alla mia tenda abbia gualcito il fragile traliccio a tetto occhieggian dietro e ridono le stelle. Rido vedendole quando fuggono a vortice con volo di api d'oro e allargo quello strappo alla mia tenda fatta dal vento finchè i limpidi fiumi e i laghi e i mari, lembi di cielo su me caduti, grandi strade appaiono di luna e stelle..."

Shelley

Luna dei Sognatori


Luna dei sognatori

Luna, che accompagni
il mio lieto sognar,
tu che mi accompagni per
le vie della fortuna e che
scruti nel mio futuro,
in uno specchio d‘acqua
cristallino ti rispecchi e in te
risplende la tua purezza,
di bianche nubi che
candidamente avvolgono,
la tua lucente figura,
riparandoti dall’eterno freddo…
dal freddo della notte
che raggela gli animi...

sabato 24 febbraio 2007

Amore al chiarore di Luna...

Amore al chiarore di Luna...
Gli ultimi gemiti di luna bianca,
nei pallidi bagliori di vigilia,
esauriscono i freddi residui.
Le stelle son riposte per domani.
Io, nelle attese senza sete ,
ora son persa. ..
Nel chiudersi in sipario d'altri mondi,
spengo gli occhi di sogni riflessi
e bevo ancor di te.
Notte magica questa,
quasi infinita, bagliore di vita
di tiepida festa.
Amor mio resta alcuni momenti,
tra questi camini, in questi miei sogni,
tra queste mie mani...

Tristezza della Luna

Tristezza della Luna

Questa sera la luna sogna
più languidamente;
come una bella donna che
su tanti cuscini con mano distratta e
leggera prima d'addormirsi
carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente,
si abbandona a lunghi smarrimenti,
girando gli occhi sulle visioni bianche
che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.
Quando, nel suo languore ozioso,
ella lascia cadere su questa terra
una lagrima furtiva,
un pio poeta, odiatore del sonno,
accoglie nel cavo della mano questa
pallida lagrima dai riflessi iridati
come un frammento d'opale,
e la nasconde nel suo cuore
agli sguardi del sole...

(Charles Baudelaire)